MICROBIOTA CUTANEO PER RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO DELLA PELLE

I fattori che accelerano l’invecchiamento sono innumerevoli, alcuni a noi noti come - per citarne alcuni - l’eccessiva esposizione solare, uno stile di vita squilibrato o condizioni ambientali sfavorevoli, altri meno conosciuti sebbene giochino un ruolo altrettanto importante, come - sempre a titolo esemplificativo - l'alterazione ormonale che può provocare, in particolare, atrofia della pelle. Su queste dinamiche lavora la medicina anti aging, che interviene sui parametri biologici che innescano l’invecchiamento cellulare - e quindi cutaneo - suggerendo un’integrazione personalizzata inquadrata a partire da esami specifici. Tra i numerosi strumenti usati dalla medicina anti aging per rallentare l’invecchiamento cutaneo c’è l’analisi della flora batterica cutanea: il microbiota cutaneo, infatti, riveste un ruolo chiave per il benessere della pelle poiché scherma l’organismo dal mondo esterno.

01-09-2023

Il microbiota cutaneo

La pelle ospita una vasta schiera di microrganismi che forma quello che viene definito microbiota cutaneo o dermobiota, similmente a quanto avviene nell’intestino. Nell’interfacciarsi con l’ambiente esterno, la barriera cutanea svolge un ruolo centrale di protezione verso gli agenti patogeni, anche grazie all’alleanza con la flotta ‘buona’ di batteri, virus e funghi che vivono cooperando sulla cute, in un rapporto di dialogo proficuo con il sistema immunitario. 

Per questo, è importante che tale varietà di microrganismi mantenga un equilibrio stabile che consenta loro di agire efficacemente per il benessere della pelle. Un mutamento nella composizione naturale del dermobiota, infatti, crea uno squilibrio cutaneo che può provocare secchezza, irritazione, acne, eczemi, dermatiti e psoriasi.

Come favorire la flora batterica cutanea

La flora batterica della pelle vive normalmente in un equilibrio stabile nel quale la composizione dei microrganismi mantiene circa le stesse proporzioni. Può accadere, però, che tale stabilità venga minacciata. Tra le cause principali dell’alterazione del dermobiota troviamo stili di vita poco salutari, il fumo, l’inquinamento, l’uso di prodotti aggressivi, una dieta poco equilibrata: tutti fattori capaci di scatenare una risposta immunitaria. Anche il naturale processo di invecchiamento tende a incidere sulla composizione batterica della pelle. Dunque, affinché la flora batterica mantenga inalterato il suo equilibrio, è bene seguire una dieta povera di grassi e ricca di sostanze vegetali, adottando contestualmente uno stile di vita che privilegi l’attività fisica, il riposo e ritmi meno serrati.

Gli esami per analizzare la flora batterica cutanea

Per determinare con precisione la composizione del proprio microbiota cutaneo, è opportuno sottoporsi a un test capace di tipizzare il contingente microrganico della pelle. Con un esame fecale specifico, si può sequenziare il dna per ottenere informazioni utili sullo stato del dermobiota. L'esame è semplice: per il paziente è sufficiente raccogliere un campione di feci da consegnare per essere analizzato. A partire da queste conoscenze, con una valutazione multiprospettica che consideri contestualmente il metabolismo dell’individuo, le sue abitudini, la sua dieta e le sue peculiarità, si può procedere con una terapia integrativa mirata.

Ripristinare l’equilibrio del dermobiota

Una disbiosi del microbiota cutaneo si traduce in uno squilibrio tra microrganismi patogeni e commensali con possibili ripercussioni sul benessere della pelle. I disordini cutanei sono spesso causati da disfunzioni immunitarie createsi a partire da un’alterazione della flora batterica. Per riportare l’equilibrio, è importante studiare la peculiarità dell’individuo per intervenire sulla dieta, privilegiando cibi poveri di grassi saturi e zuccheri, correggendo, se necessario, la propria skincare prediligendo prodotti più adatti alle necessità individuali secondo le indicazioni del proprio dermatologo. Fondamentale, infine, in funzione di un riequilibrio della flora batterica cutanea è l’assunzione di prebiotici e probiotici che lavorano per rafforzare la schiera dei microrganismi amici.

I primi risultati

Il lavoro di riequilibrio del microbiota cutaneo è un processo. L’adozione di abitudini salutari e l’integrazione di probiotici hanno ripercussioni positive sul benessere della flora batterica che mostrano i primi risultati già dopo i primi giorni, con tempi diversi a seconda della reattività personale e dello stato specifico della pelle. Nonostante questo, è bene rendere prassi le pratiche virtuose, affinché la flora batterica possa assestarsi e rafforzarsi. Una dieta sana, un’attività fisica costante e il ricorso a probiotici di qualità non hanno controindicazioni.

Nello Studio Bonaccorso si applica con successo la Medicina Antiaging che ha lo scopo di prevenire e rallentare i processi di invecchiamento cutaneo, cellulare, cerebrale e muscolo scheletrico. Il Dott. Michele Bonaccorso è Medico Chirurgo specializzato in anestesia e rianimazione, da oltre 10 anni studia e si occupa di medicina funzionale.

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