RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO NEI PAZIENTI INSULINO-RESISTENTI

Gli studi che si focalizzano sui processi alla base dell’invecchiamento cellulare stanno facendo enormi passi avanti nell’individuare quali siano i meccanismi che li regolano: conoscendoli, è possibile intervenire in modo mirato e consapevole per rallentarli e contrastare lo sviluppo di malattie degenerative legate all’età.  La medicina antiaging fa propria questa filosofia agendo con rigore in un’ottica preventiva, andando a cercare cause e antidoti che possano sopperire alle alterazioni provocate dall’invecchiamento.

13-10-2023

Gli ambiti di intervento della medicina antiaging

L’invecchiamento è un processo che si attua fisiologicamente ma che può essere accelerato da fattori quali l’esposizione incontrollata al sole o all’inquinamento, un’alimentazione squilibrata, un ritmo del sonno alterato o scompensi ormonali. Ognuno di questi fattori induce reazioni organiche che influiscono sulle prestazioni, con ripercussioni dirette sui processi biologici che determinano un invecchiamento cellulare. 

La medicina antiaging, dunque, propone un approccio trasversale che include abitudini corrette, stili di vita equilibrati e interventi terapeutici basati soprattutto su programmi di integrazione funzionali al paziente per colmare quei deficit che tendono a presentarsi allorché l’organismo inizia a invecchiare, supportandolo e rinforzandolo sia a livello nutrizionale che ormonale. 

Per farlo, vengono ricercate le correlazioni tra cause ed effetti che possano spiegare i meccanismi all’origine del processo d’invecchiamento. Tra queste, ultimamente, sta emergendo il ruolo centrale dell’insulina nel benessere organico: appare evidente, infatti, come l’invecchiamento dei pazienti che soffrono di resistenza insulinica sia spesso associato a molte altre patologie.

Resistenza insulinica e invecchiamento

L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas che svolge un ruolo fondamentale per il metabolismo degli zuccheri, dei grassi e delle proteine poiché, tra le altre cose, gestisce il passaggio del glucosio alle cellule abbassando i livelli della glicemia nel sangue. Quando la ricettività delle cellule nei confronti di tale ormone diminuisce, il processo di assimilazione degli zuccheri diventa meno efficace, determinando una maggiore concentrazione di glucosio nel sangue oltre che una iperproduzione di insulina stessa volta a compensare l’inadeguatezza di quella già sintetizzata. 

L’iperinsulinemia è una condizione che tende ad accentuarsi con l’età e che può essere, a sua volta, causa di diverse patologie, spesso provocate dallo squilibrio ormonale generato. In particolare, nei pazienti insulino-resistenti si possono riscontrare con più frequenza disturbi quali ovaio policistico, alterazioni della funzionalità tiroidea, aumento del grasso viscerale, stanchezza, malattie neurodegenerative e ipertensione. La medicina antiaging, allora, interviene invertendo il processo che determina tale iperproduzione per eliminare all’origine gli effetti dello squilibrio.

Gli esami per valutare l’insulino-resistenza

Sebbene esistano fattori che possono far pensare a un’insulino-resistenza - primo fra tutte, l’obesità -, non è sempre semplice associare i sintomi a tale condizione. Per questo, è opportuno sottoporsi a esami specifici che riescano a determinare chiaramente lo stato del paziente per poter intervenire con consapevolezza su dieta e stile di vita. 

La ricerca del valore dell’insulino-resistenza si ottiene tramite un semplice prelievo di sangue eseguito a digiuno che va alla ricerca del grado insulinico e di quello del glucosio: tali valori combinati tra loro secondo un preciso modello matematico restituiscono un indice detto HOMA capace di diagnosticare l’insulino-resistenza. Una volta appurata la presenza di insulino-resistenza, i pazienti che ne soffrono possono intraprendere percorsi terapeutici idonei per combatterla.

L’approccio della medicina antiaging all’insulino-resistenza

La medicina antiaging propone, in contrasto all’insulino-resistenza, un percorso che contempli uno stile di vita adeguato, in cui si preveda un’attività fisica regolare, una rinnovata capacità di gestione dello stress e una dieta sana, povera di zuccheri semplici e raffinati. Attraverso un piano alimentare corretto e l’abbandono della sedentarietà, è possibile rispondere in modo efficace e funzionale all’insulino-resistenza, ricorrendo eventualmente, ove necessario e sotto il controllo di un medico specializzato, anche a integratori nutraceutici o ormonali.

Nello Studio Bonaccorso si applica con successo la Medicina anti aging che ha lo scopo di prevenire e rallentare i processi di invecchiamento cutaneo, cellulare, cerebrale e muscolo scheletrico. Il Dott. Michele Bonaccorso è Medico Chirurgo specializzato in anestesia e rianimazione, da oltre 10 anni studia e si occupa di medicina funzionale.

Studio Bonaccorso è a disposizione
per rispondere a tutte le domande.

Studio Bonaccorso è a disposizione per rispondere a tutte le domande.

BLOG

Lipedema, cellulite e linfedema: come distinguerli e cosa fare davvero

Lipedema, cellulite e linfedema vengono spesso confusi, ma sono tre condizioni completamente diverse che richiedono approcci terapeutici distinti. La cellulite è un inestetismo comune e benigno, il linfedema è un accumulo di linfa per disfunzione del sistema linfatico, il lipedema è una patologia cronica del tessuto adiposo spesso non diagnosticata. Questa guida spiega come riconoscere ogni condizione, quali sono le cause reali e quali trattamenti funzionano davvero, evitando cure inefficaci e perdite di tempo.

Medicina estetica rigenerativa: oltre il botox, c’è un altro modo di ringiovanire

La medicina estetica rigenerativa non maschera i segni del tempo: li affronta alla radice. Attraverso tecnologie avanzate come Thermage FLX, Laser Zaffiro, Esosomi, PRX-T33 e Profhilo, è possibile stimolare la naturale produzione di collagene ed elastina, migliorando la qualità della pelle dall'interno. Non si tratta di "congelare" o "riempire", ma di far tornare la pelle a comportarsi come una pelle giovane, con risultati naturali, progressivi e duraturi. Questa guida completa spiega come funziona ogni tecnologia, per chi è indicata e come combinarle in protocolli personalizzati.

Insonnia in menopausa: perché ti svegli sempre alle 3 di notte (e come dormire finalmente bene)

Ti svegli alle 3 di notte, il cervello corre e al mattino sei già esausta. In menopausa non è “solo stress”: il calo di estrogeni e progesterone e un cortisolo sregolato alterano sonno, glicemia e ritmo circadiano. L’insonnia cronica peggiora umore, metabolismo, memoria e rischio cardiovascolare. Tisane e melatonina da sole spesso non bastano.

Lipedema, cellulite e linfedema: come distinguerli e cosa fare davvero

Lipedema, cellulite e linfedema vengono spesso confusi, ma sono tre condizioni completamente diverse che richiedono approcci terapeutici distinti. La cellulite è un inestetismo comune e benigno, il linfedema è un accumulo di linfa per disfunzione del sistema linfatico, il lipedema è una patologia cronica del tessuto adiposo spesso non diagnosticata. Questa guida spiega come riconoscere ogni condizione, quali sono le cause reali e quali trattamenti funzionano davvero, evitando cure inefficaci e perdite di tempo.

Medicina estetica rigenerativa: oltre il botox, c’è un altro modo di ringiovanire

La medicina estetica rigenerativa non maschera i segni del tempo: li affronta alla radice. Attraverso tecnologie avanzate come Thermage FLX, Laser Zaffiro, Esosomi, PRX-T33 e Profhilo, è possibile stimolare la naturale produzione di collagene ed elastina, migliorando la qualità della pelle dall'interno. Non si tratta di "congelare" o "riempire", ma di far tornare la pelle a comportarsi come una pelle giovane, con risultati naturali, progressivi e duraturi. Questa guida completa spiega come funziona ogni tecnologia, per chi è indicata e come combinarle in protocolli personalizzati.

Insonnia in menopausa: perché ti svegli sempre alle 3 di notte (e come dormire finalmente bene)

Ti svegli alle 3 di notte, il cervello corre e al mattino sei già esausta. In menopausa non è “solo stress”: il calo di estrogeni e progesterone e un cortisolo sregolato alterano sonno, glicemia e ritmo circadiano. L’insonnia cronica peggiora umore, metabolismo, memoria e rischio cardiovascolare. Tisane e melatonina da sole spesso non bastano.